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Pubblicati in rete i dati personali di 170 milioni di utenti di Facebook PDF E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 01 Agosto 2010 08:10

Pubblicati in rete i dati personali di 170 milioni di utenti di Facebook.

Nuovo allarme per la privacy degli utenti: sono stati pubblicati in rete i dati personali di circa 170 milioni di utenti di Facebook. Per raccoglierli non c'è stato bisogno di violare alcun sistema.

Ancora una volta i riflettori tornano ad essere puntati sulle problematiche legate alla privacy degli utenti dei social network: recentemente infatti Ron Bowes, ricercatore di Skull Security, ha raccolto i dati personali di circa 170 milioni di utenti di Facebook, ovvero circa un terzo degli utenti del servizio.

L'operazione è stata condotta senza adottare nessuna particolare tecnica di hacking: le informazioni non erano infatti contrassegnate come private ed erano disponibili pubblicamente sul profilo degli utenti. Tra i dati raccolti si parla di nomi, indirizzi, e-mail, numeri di telefono, compleanni ed altri dati sensibili che sarebbe bene non diffondere in rete.

Il problema è piuttosto serio, in quanto Bowes ha deciso di diffondere i dati raccolti sulla rete P2P Torrent attraverso il sito The Pirate Bay e migliaia di utenti li hanno già scaricati. La preoccupazione maggiore ora è che le informazioni vengano utilizzate per furti d'identità e altri scopi poco nobili.

Sebbene la raccolta sistematica dei dati pubblici degli utenti sia una chiara violazione dei termini di servizio di Facebook (punto 3.2), non esiste un sistema che impedisca ad altre persone di farlo. La mossa di Bowes inoltre è piuttosto curiosa perché rischia seriamente di essere ritenuto responsabile di eventuali attacchi conseguenti alla sua azione.

Bowes sostiene di aver deciso di diffondere le informazioni raccolte per dare risalto al problema: "io credo che se posso fare qualcosa, allora ci sono sicuramente altri 1000 malintenzionati che possono fare altrettanto. Per questa ragione io credo in una divulgazione completa del problema come questa, specialmente se la possibilità che qualcuno si faccia male è minima", ha dichiarato Bowes ai microfoni di BBC News.

Ricordiamo, per chi non lo avesse ancora fatto, che è possibile mettere al sicuro i propri dati personali pubblicati su Facebook andando su "Account", "Impostazioni sulla privacy" e verificando che nessuna delle voci in elenco sia configurata come visibile a tutti.

 

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